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Tamara De Lempicka glamour con stile

Tamara De Lempicka glamour con stile

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L’Art Decò, che nei primi decenni del secolo scorso, ha influenzato moda, arte e architettura, si incarna perfettamente nelle opere della pittrice polacca Tamara de Lempicka.

“Avevo un principio: non copiare mai. Crea uno stile nuovo, colori chiari, luminosi; scopri l’eleganza nascosta nei tuoi modelli” e così effettivamente fece.

Lo stile glamour di Tamara, che percepiamo in tutte le sue opere, è anche il motivo del suo successo: tante dame e anche qualche gentiluomo, addobbati dagli abiti e dalle acconciature scolpite dal vento e dalla sua pittura.

L’arte di Tamara de Lempicka è caratterizzata dai contorni che paiono incisi e dalla sua attenzione per il dettaglio decorativo e alla moda (nei quadri si potevano riconoscere creazioni di Vionnet e Rochas), è l’immagine perfetta del suo periodo storico, di cui diverrà lei stessa icona.

Fedele al suo personaggio e coerente con le scelte compiute, la stessa Tamara divenne ben presto un esempio per la sua disinvoltura e indipendenza, facendo scelte anziché subirle, e comunque senza mai abbandonare le luci della ribalta.

Nei suoi dipinti è introdotta inoltre la modernità: la donna ritratta è sempre una donna emancipata, libera, indipendente e trasgressiva.

Sempre più numerose le modelle e le signore che allora si ispiravano al suo modo di truccarsi e vestirsi.

La silhouette tubolare, gli abiti chemise scollati sulla schiena (scandalosi!), la vita bassa, i capelli a caschetto, il boa di piume, le lunghe collane e i portasigarette…

Il suo è un felice connubio di modernismo e citazioni dal passato, da Pontormo o da Michelangelo.

Lei stessa creava cappellini, che poi diventavano accessori per molti suoi ritratti.

Il suo personaggio e il suo estro creativo ebbero poi influenze decisive non solo in pittura, ma anche nel design e nella fotografia di moda, lanciando anche qui mode e tendenze.

Progettò la sua casa-atelier a Parigi secondo lo stile asciutto e modernista, per cui chiamò il celebre architetto Mallet Stevens a lavorare per lei.

Come si potrà notare, il suo ventaglio cromatico è abbastanza ristretto: rosso rubino, verde smeraldo e una sfumatura particolare di blu che in suo onore è stato definito Blu Lempicka.

Negli abiti, come anche nel make up prediligeva questi colori, che oggi potremo utilizzare per le grandi occasioni.

Quindi labbra piene e definite, contornate da una matita poco più scura del rossetto. Occhi intensi e misteriosi con l’aiuto di una sottile linea di eye liner nero nella parte superiore e via libera a ombretti verdi o blu scuri, senza cedere agli eccessi.

Lo smalto sarà naturale, quindi nelle nuances del rosa antico, rosa pesca, rosa salmone, qualsiasi sia la sfumatura non dimenticate che dev’essere mat.

L’abbigliamento sarà composto da pezzi preziosi, fascianti e dai volumi rigidi. Niente gioielli ma da aggiungere ad un look ispirato a questo periodo un accessorio importante è sicuramente il cappello.

Sicuramente questo stile un po’ retrò appartiene a un eleganza senza tempo, che ogni tanto ogni donna si potrà permettere di indossare per alcune occasioni speciali.

 

 

 

 

maxim
Written by maxim

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