Open top menu
Il coraggio di uno swap che incanta

Il coraggio di uno swap che incanta

Avatar

Ce l’ho fatta: ora so cosa è lo Swap, perché ieri ho partecipato a quello che Sandra Bacci ha organizzato nella bellissima cornice del Renaissance Tuscany Ciocco Resort & Spa, per festeggiare il 30° anniversario dei suoi Swap e ora vi racconto cosa ho imparato e quello che mi è rimasto.

Swap, come già mi è stato chiesto, è uno scambio di qualcosa, in questo caso di abiti e accessori, che usa molto più all’estero, che in Italia e se sta prendendo piede è anche perché è il verso giusto, per trovare in tempi di “crisi” un’alternativa allo shopping.

Ma non è una rinuncia…anzi per come l’ho vissuto è stato un arricchimento!

Con lo swap, infatti, non si spende niente, perché è quello che portiamo, che viene commutato in una sorta di “assegni” per l’acquisto di nuove cose.

Innanzitutto, secondo me lo Swap è una sorta di viaggio…un po’ anche dentro noi stessi.

Inizia quando apri l’armadio e ti trovi davanti vestiti e altre cose, che non hai il coraggio di buttare.

Regali, cose che ormai non ti stanno più, ricordi di una vita passata…speranze inutili, cose che ti hanno rappresentato e che adesso non ti “vestono” più, qualcosa che hai superato e che vorresti donare a qualcun’altro…

Con questa sensazione dentro partiamo…per me questo swap è iniziato lontano…in un posto che fin da bambina conoscevo e dove non ho mai avuto modo di arrivare: al suggestivo Renaissance Tuscany Ciocco Resort & Spa.

Viaggio lungo allora, per conoscere gente, posti e situazioni nuove, che ho intrapreso con due persone straordinarie Patrizia Buscioni e Patrizia Curatolo, di La Princesse, nome che hanno scelto come marchio dei loro oggetti artigianali.

E lì ho scoperto due donne che hanno percorso tanta strada per un sogno, la loro attività, vogliose di fare una cosa nuova e trovare anche la maniera di farla conoscere.

Arrivate siamo rimaste silenziose mentre il paesaggio ci avvolgeva facendoci sparire dal mondo.

La nostra beatitudine è stata interrotta dall’arrivo di Sandra Bacci, fantastica organizzatrice e “padrona di casa”, che ci ha accolto con entusiasmo.

A questo punto dovevamo lasciare quello che avevamo portato, i nostri abiti, per sperare di cambiarlo con qualcos’altro.

Quando è iniziato il nostro Swap Party, mi sono resa conto che non sentivo più l’aria dello shopping compulsivo, che a volte notiamo nei negozi. No, qui era una cosa ragionata.

Se avevo ammattito tanto per lasciare qualcosa che non avrei più portato, perché prendere una cosa qualunque?

C’era più meditazione nell’alzare la mano per qualcosa. E non c’era neanche guerra all’ultimo sangue, ma ho visto, invece, negli occhi delle ragazze, tanta generosità per far prendere a tutte qualcosa.

Come ha detto una delle “Swappe” gli abiti sono come gli uomini: non essere ingorda a volerli tutti, se hai già preso tanto, lascia qualcosa a chi non ha avuto niente!

In poco tempo abbiamo fatto molto: un po’ di piscina, pausa merenda e molti tattoo, che Virginia Landi, dello Cherry Bloom Tattooha regalato ad ognuna di noi, o del prezioso omaggio di Lucca Glam, patner di Sandra a questo evento.

Ma soprattutto in poco tempo abbiamo capito tanto, in questo piccolo viaggio abbiamo lasciato quello che non ci serviva più, i legami sbagliati, i ricordi che sono solo ricordi, i colori che non ci stanno bene e tutto quello che dovevamo cambiare.

Grazie Sandra Bacci per averci fatto ridere tanto e averci insegnato cosa significa prendersi in giro!

 

 

 

 

 

maxim
Written by maxim

No comments yet.

No one have left a comment for this post yet!

Rispondi