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MAGNUM SUL SET.  I GRANDI FOTOGRAFI E IL CINEMA

MAGNUM SUL SET. I GRANDI FOTOGRAFI E IL CINEMA

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A breve mi troverò a soggiornare vicino Lucca, in occasione di un evento organizzato da Sandra Bacci, e avrò l’occasione di fare una breve passeggiata in queste terre e parlare un po’ di loro, anche con l’aiuto di Paola Moschini, che qui vive e fa la guida turistica.

Sicuramente una mostra da vedere al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art è “Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema”, curata da Maurizio Vanni, e prodotta da Magnum Photos e Versicherungskammer Kulturstiftung.

La fotografia è considerata la settima arte e qui la vediamo alle prese a giocare con le grandi stelle del cinema.

Sono 116 le fotografie, che compongono questo incredibile e suggestivo puzzle, luogo d’incontro fra cinema e fotografia, dove alcuni grandi fotografi “cercano un contatto interiore col personaggio intento a ripetere le scene del film – spiega Maurizio Vanniimmagini profonde e mai banali, che spesso raccontano un rapporto interpersonale tra fotografo e attore».

Infatti, il loro è il racconto “dietro le quinte” intento a cogliere la persona, più che il personaggio e a raccontare l’umanità dei grandi miti.

E non ha niente a che vedere con la fotografia di scena, ma si tratta semplicemente di un racconto dei personaggi, che poi hanno costruito la storia sul grande schermo.

Il cinema è considerato lo specchio del mondo, dove si confonde volutamente quello che accade per finta, da quello che realmente è.

Così i fotografi, attraverso una forte complicità con i personaggi, ripresi in maniera naturale, creano per noi scatti, dove sono ritratte persone vere e nella loro più pura umanità.

Una sorta di “fuori onda” di grandi interpreti ripreso dall’obiettivo dei reporter della celebre agenzia Magnum, che per oltre un sessantennio, hanno potuto accedere agevolmente ad Hollywood, grazie alle amicizie personali di Robert Capa.

Senza realtà non potrebbe esserci fiction, ma senza finzione, probabilmente, non potrebbe esserci vera realtà.

Quello che emerge è un affresco liberatorio, dove i grandi miti del grande cinema trovano un ideale riposo, lasciando spazio alla vita vera.

Abbiamo allora Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, John Wayne, Elizabeth Taylor, Katharine Hepburn, Gregory Peck, Charlton Heston, James Dean, Romi Schneider, Klaus Kinski, Dustin Hoffman, John Malkovich, non come grandi star stellate, ma come persone raffigurate nella vita di tutti i giorni.

È Henri Cartier-Bresson a cogliere la bellezza e sensibile ingenuità di Marilyn Monroe sul suo ultimo set con “Gli spostati”, mentre Elliott Erwitt ci fornisce la sua prospettiva sulla memorabile alzata di gonna di “Quando la moglie è in vacanza” o Katharine Hepburn di Burt Glinn, in quello di “Improvvisamente l’estate scorsa”…

Dentro le dinamiche fatte di sguardi, obiettivi e piccoli momenti di pausa, si evidenziano legami affettivi, amicizia, complicità e passioni più o meno segrete, che spingevano i fotografi a frequentare i set, costruendo un legame con le grandi star del tempo.

Da vedere, quindi, I grandi fotografi e il cinema, al Lu.C.C.A. nella incantevole cittadina toscana, per tutta l’estate e l’autunno.

 

 

maxim
Written by maxim

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