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L’ABC di Santa Croce sull’Arno

L’ABC di Santa Croce sull’Arno


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Vi vorrei proporre una sfida che ho colto con la bella iniziativa di Silvia Ceriegi, autrice del blog www.trippando.it, mia docente in vari corsi e mia amica nel tempo, lo scopo è quello di descrivere la propria cittadina, dalla A alla Z.

Inizialmente ho pensato, che mi sarei dovuta allargare ai paesi limitrofi, magari più grandi e importanti o parlare magari più ampiamente della Valdera.

Poi mi ci sono messa con attenzione e piano piano mi sono uscite tutte le lettere, aiutata forse a distanza da mio nonno, che come vedete occupa un suo posto nell’elenco (Pier Marrico Lapi) e dalla curiosità di sviscerare tutti i pregi del mio paese.

Iniziamo allora il gioco:

A come AMARETTO. L’amaretto è il dolce tradizionale di S. Croce sull’Arno, che ha una lunga storia e tradizione alle sue spalle. Nel mio paese c’è un Monastero di clarisse e il fragrante e gustoso pasticcino fu inventato dalle monache di clausura. Veniva puntualmente donato nel periodo natalizio ai benefattori dell’Istituto religioso e ai personaggi più in vista del borgo pisano. Uno dei posti che consiglio per mangiare e trovare i famosi amaretti fra la loro produzione artigianale è Vacchetta, in Piazza Garibaldi.

B come Banti Cristiano (1824 – 1904). Fu un pittore santacrocese legato al gruppo dei Macchiaioli.
Seguendo le suggestioni della natura e della ripresa del reale, seppe evocare immagini soffuse e di dolce poesia di rigoroso equilibrio compositivo e di squisita sensibilità cromatica.
La profonda sensibilità unita ad adeguati mezzi finanziari gli permise di formare anche una collezione delle opere degli artisti più rappresentativi del gruppo (Abbati, Altamura, Cabianca, Cecioni, Fattori, Signorini, Lega…), con cui ha anche una fitta e copiosa corrispondenza.

C come Carnevale. Quello di Santa Croce è un carnevale storico, iniziato nel 1928, quasi per gioco, quando alcuni passanti decisero di mascherarsi per ravvivare le grigie giornate invernali.
Da allora è sempre cresciuto ed è diventato un “Carnevale d’autore”, per la bellezza e la cura dei minimi particolari dei suoi costumi, che richiama pubblico da tutti i paesi limitrofi e se non può essere per grandezza paragonabile a quello di Viareggio, è una manifestazione importante nella mia cittadina, dove ogni anno vengono investite notevoli risorse. I quattro gruppi, Gli Spensierati, La Lupa, Il Nuovo Astro e La Nuova Luna, sfilano contendendosi il premio finale.

D come Anton Domenico Bamberini. Grande pittore del ‘700 specializzato in affreschi, che lavorò molto nella zona del Valdarno, in particolare a Santa Croce sull’Arno sono da segnalare i suoi lavori del 1710 nella cupola di Santa Cristiana.

E come economia. Santa Croce è il secondo distretto conciario in Italia e la sua produzione di cuoio e pelli coprono una gran parte della richiesta mondiale. Importanti marchi della moda (come Gucci, YSL, Prada…) attingono qui per la creazione dei loro modelli.

F come fiume Arno. Passa proprio al centro del paese. Da ricordare tristemente l’alluvione del 4 novembre 1966, che toccò anche Santa Croce, infatti per salvare in parte Firenze, si aprirono qui gli argini.

G come Giovanni Lami (1697 – 1770). Fu uno storico, bibliotecario e abate italiano. Nel 1732 fece ritorno a Firenze e divenne il direttore della Biblioteca Riccardiana. Fu tra i fondatori della rivista Novelle letterarie. Vastissimo nella dottrina, fu anche profondo conoscitore di antichità e opere d’arte, tanto da essere paragonato al Buonarroti e al Corsini.

I come Santa Croce in Piazza. Dove trovare tutti gli eventi più importanti della mia cittadina e le varie attività da svolgere mese dopo mese.

L come (Supercinema) Lami. E’ il cinema di Santa Croce, con 5 sale, dove vi sono le ampie proposte delle nuove uscite e durante la settimana è capitato di poter assistere ad altri spettacoli particolari, come l’abbinamento del cinema all’opera e la proiezioni di vecchi film inseriti in cicli tematici molto interessanti.

M come Monastero delle monache di clausura. Ovvero il Monastero di Santa Cristiana, nato dalla volontà della beata Cristiana Menabuoi, che lo iniziò come reclusorio nel 1279.

N come Natura. In un distretto così conchiuso nell’industria si può pensare che non ci sia spazio per la natura. Invece se alziamo gli sguardi oltre l’industria e risaliamo la dolce collina che ci porta verso Staffoli, troviamo boschi e molti spazi verdi dove passeggiare nelle belle giornate di sole.

O come Oringa Menabuoi. Proprio lei, quella più conosciuta come Santa Cristiana.
La beata Cristina, al secolo Oringa Menabuoi, nacque a S. Croce dell’Arno tra il 1237 e il 1240. Amante della purezza fin dall’infanzia, cercò di mantenere sempre candidi la mente e il cuore, dedicandosi a piccole opere di misericordia. I suoi genitori erano poveri lavoratori “di umile condizione sociale, che le imposero nel battesimo il nome di Oringa. Ma è notorio che durante la sua vita per le sue virtù fu chiamata Cristiana”. 

P come Pier Marrico Lapi. Mio nonno e una grande mente, maestro, poeta, pittore e incisore, che alla sua città volle dedicare un libro: Così era Santa Croce, dove attraverso foto, testimonianze e suoi scritti ripercorre la storia di questo paese.

Q come “Qui” ci piace anche mangiare e cantare. Già perché vorrei ricordarvi che Simone Rugiati e Don Backy sono nati proprio a Santa Croce.

R come (San) Rocco. La piccola chiesa fu fondata nel 1658 e vi si lavorò fino alla metà dell’Ottocento. E’ tutta rosata, con davanti un piccolo portico e all’interno copie ottocentesche di opere del primo Seicento.

S come Santa Cristiana. La chiesa sorge su un preesistente oratorio del XIII secolo intitolato a san Jacopo. L’aspetto attuale risale al 1711, quando il piccolo oratorio fu ampliato, per accogliere la salma della santa. In questa occasione il soffitto della volta centrale venne affrescato da Anton Domenico Bamberini, che vi raffigurò Santa Cristiana in gloria.

T come Teatro Verdi. Grazie al forte impulso economico impresso a partire dalla prima metà dell’Ottocento, la ricca cittadina manifestò l’esigenza di un teatro stabile, simile per dimensioni a quello di grandi città. Nella prima metà degli anni ottanta l’Amministrazione Comunale acquistò la proprietà dell’immobile avviando un consistente progetto di riqualificazione. L’attività del teatro è in continua crescita e offre un consistente cartellone stagionale collegato a un’intensa attività collaterale di progetti, corsi, laboratori, rassegne e produzioni.

V come Volto Santo. Crocifisso Ligneo denominato Santa Croce da cui prende il nome la nostra città. Devoti al Vescovo di Lucca e al culto del Volto Santo situato nella Cattedrale, le comunità che nel tardo 1200 vivevano lungo la riva destra e sinistra del fiume Arno in questo territorio, decisero di far nascere la città che oggi viene appunto chiamata Santa Croce sull’Arno.

Z come zona centrale. Già perché Santa Croce si trova a collegare importanti città come Pisa, Firenze, Lucca e Livorno sono facilmente raggiungibili in circa mezz’ora e altre più piccole come Pontedera, Empoli, San Miniato, sono veramente a due passi.

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maxim
Written by maxim

16 Comment responses

  1. Avatar
    Novembre 14, 2016

    io aggiungerei (visto che manca la B) : BANTI CRISTIANO
    https://it.wikipedia.org/wiki/Cristiano_Banti

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  2. Avatar
    Novembre 14, 2016

    scusa, non avevo visto che era sotto La C..

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  3. Avatar
    Novembre 14, 2016

    Immagino che tuo nonno ti abbia fatto nascere l’amore per l’arte.

    Reply

    • Avatar
      Novembre 14, 2016

      Mio nonno era talmente bravo che quando ero piccola mi correggeva tutti i disegni e la mia passione per l’arte è nata perché volevo qualcosa di mio. Quando hai in casa un pittore è difficile reggere la concorrenza 😉 @stefania

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  4. Avatar
    Novembre 16, 2016

    Carinissimo questo gioco, tra l’altro nonostante abiti vicino mi hai fatto scoprire anche alcune cose che non conoscevo 🙂
    Prendiamoci un caffè una volta o l’altra visto che siamo vicinissime!

    Un bacione

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  5. Avatar
    Novembre 16, 2016

    Simpatico davvero questo gioco dell’ABC: ci aiuta a riflettere a fondo sulla nostra città e a portare fuori il meglio di lei, per poterlo condividere con chi legge! Complimenti!
    Un bacio! :*

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  6. Avatar
    Novembre 16, 2016

    Bellissimo poter scoprire queste realtà italiane! Sconosciute a molti ma da vedere

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  7. Avatar
    Novembre 17, 2016

    Questo gioco dell’ABC mi piace perché obbliga a capire appieno tutte le caratteristiche di un particolare luogo. Complimenti per l’articolo.

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  8. Avatar
    Novembre 18, 2016

    Brava Ilaria, proprio un bel post. Non sono mai stata a Santa Croce, passata varie volte ma mai soffermata, però mi hai incuriosito. E poi , che dire, tuo nonno…mi hai fatto commuovere, anch’io ho avuto un nonno molto speciale, non un artista ma una delle persone per me più importanti della mia vita. Un abbraccio 😉

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  9. Avatar
    Novembre 18, 2016

    Questo progetto dell’ABC è bellissimo, fa scoprire tante curiosità sul nostro bel paese!!! Che bello trovare il tuo nonno nell’elenco…ora si spiega la tua passione per l’arte!!!

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  10. Avatar

    Questo gioco è piaciuto tanto anche a me! All’inizio sembra impossibile completarlo ma poi ti rendi conto che ti aiuta a ricordare tanti piccoli tesori nascosti! Non conosco il tuo paese ma mi hai fatto venire voglia di farci un giro!

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  11. Avatar
    Novembre 19, 2016

    L’ABC è stato un vero successo, devo ammettere che mi piace leggere articoli su città e paesi strutturati in questo modo, sono più leggeri e veloci! 🙂

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  12. Avatar
    Novembre 21, 2016

    Questi ABC mi conquistano ogni volta. Anche questo, come quelli già letti, è scritto molto bene e trasmette l’idea di un bel paese con la sua storia da conoscere.
    Brava che sei riuscita anche ad inserire tuo nonno, che con le sue correzioni ti ha sicuramente spronato molto a tirare fuori le tue migliori capacità ☺

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  13. Avatar
    Novembre 21, 2016

    Ma quante belle curiosità ho scoperto con questo abc e con il progetto #insider! Per esempio che l’amaretto fosse nato a S. Croce, proprio lo ignoravo!

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  14. Avatar
    Novembre 22, 2016

    Ma pensa te che ho vissuto 19 anni a San Donato, e un sacco di queste cose non le conoscevo! Effettivamente non mi sono mai interessata particolarmente al paese dove abito perché mi è sempre sembrato privo di sostanza…e invece vedi quante cose si imparano 🙂 Grazie!

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  15. Avatar
    Novembre 22, 2016

    Bellissimo il tuo ABC. Ho scoperto tantissime cose!

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