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Il quadro che visse due volte

Il quadro che visse due volte

Vi vorrei parlare di un libro che ha suscitato il mio interesse e la mia curiosità, Il quadro che visse due volte e della sua giovane autrice, Rossella Farinotti, autrice dal curriculum spettacolare in ambito culturale.

Ho assistito alla sua presentazione e mi ha davvero colpito. Vi rimando alla fine dell’articolo per vedere quante cose e quante iniziative abbia avuto questa giovane scrittrice.

Il più importante Dizionario del cinema italiano è proprio il Farinotti e Rossella che porta questo importante cognome, può sicuramente vantare queste illustre discendenze, ma sicuramente ha preso ciò che nella famiglia si masticava come il pane e l’ha sviluppato ulteriormente.

Laureata in storia del cinema, ma anche in storia dell’arte, ha accostato le due storie senza più lasciarle.

Infatti le ritroviamo nel suo libro, Il quadro che visse due volte, con tantissimi spunti e riflessioni, per imparare a leggere e curiosare nei film, che tutti andiamo a vedere, cercando una chiave di relazione fra le due arti.

Tantissimi registi si sono ispirati all’arte.

In Jesus Christ Superstar, ritroviamo l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Ci sono alcuni registi che rubano dall’arte tout court, come Visconti in Senso, dove riprende il Bacio di Hayez o alcuni sono essi stessi artisti, come David Lynch o come Kubrik appassionato di fotografia.

Una seconda parte del libro ci parla delle Biografie degli artisti stessi, che sicuramente hanno avuto esistenze tormentate, passionali, borderline o almeno lontane da quelle che sono vite ordinarie.

Nel film di Frida Kahlo diretto da Julie Taymor ad esempio si riproducono le opere della pittrice, come vere e proprie tableaux vivant che si animano nella pellicola.

Schnabel invece nasce proprio come pittore e alla fine si cimentò in un film dedicato a Basquiat, artista neworkese, vicino all’arte di Andy Warhol e suo amico, che fu un vero successo.

La terza parte è invece dedicata al tipo di atmosfera creata nei vari film, a quello che Rossella definisce il Mood estetico.

Come ad esempio vediamo che nel film di Batman è stata usata un’aria molto legata al gotico.

Devo dire però che vale la pena di leggerlo questo libro, perché ci può accompagnare con una nuova consapevolezza alla prossima uscita sul grande schermo.

Alla fine è stato chiesto a Rossella a quale settore sia personalmente più legata: il cinema o l’arte. 

La sua risposta è stata l’arte, forse perché è la sua vera passione, ma soprattutto perché non così immediata da capire e la sua, allora, è una sorta di lotta personale, che comprendo benissimo!

 

Rossella Farinotti è stata assistente a Massimiliano Finazzer Flory, quando fu nominato Assessore alla cultura di Milano. Scrive per Art e Flash Art. Ha scritto per My movies diversi anni. Ha curato tantissime mostre e attualmente sta preparando a Firenze, al Museo Marini Marini, una mostra su un artista americano, Tony Lewis.

 

maxim
Written by maxim

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