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Colorare: terapia d’urto con l’arte

Colorare: terapia d’urto con l’arte

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Ok, ci sono cascata anche io, ma per caso e allora penso anche, che non sono stata influenzata dalle mode del momento, ma solo da un mio bisogno personale, unito alla curiosità, per quella che molti seguono, ovvero l’Art Therapy (arte terapia) o il mettersi a colorare libri con mille disegni.

Poi sinceramente non mi sento neanche tanto fuori dal mio seminato, visto che storia dell’arte l’ho proprio studiata.

Pero’, ho iniziato per gioco, con mia figlia e all’inizio le ho comprato un bel libro, con anche scritte, che la potessero ispirare, piccole frasi zen.

A volte la sera mi mettevo con lei e coloravo insieme e sinceramente andavamo a letto serene e rilassate.

Ma in cosa consiste questa “Terapia dell’arte”?

All’estero questo fenomeno ha avuto un successo impressionante, tanto dall’aver fatto aumentare la richiesta di questi album da colorare, dilagando come una mania, con workshop a tema.

E’ molto probabile che finita la scuola primaria, abbiamo smesso di disegnare e colorare. Ma secondo gli scienziati ci sono tanti motivi per cui invece dovremmo ricominciare a farlo.

Colorare è un’attività semplice, concreta e ripetitiva che va a stimolare le aree celebrali che sono collegate alle emozioni…e come tutte le attività pratiche…permette di “staccare la testa” da preoccupazioni e pensieri. E’ un’attività che riporta al mondo spensierato dell’infanzia. Colorare aiuta a scaricare lo stress e favorisce maggior concentrazione e senso di benessere psichico. Francesca Santarelli, psicologa infantile (da un’intervista su Elle che mi ha ispirato questo articolo).

Nessuno ha bisogno di preoccuparsi della composizione che verrà fuori, ma solo dei colori da usare per poter riempire quegli spazi bianchi.

Cosa avviene quando noi coloriamo?

Ho dato un’occhiata un po’ in giro e ho trovato questi risultati:

  • Per prima cosa si rilasciano i pensieri negativi, perché la nostra mente è concentrata in altro e vengono quindi ridotte ansia e stress.
  •  Migliora la concentrazione.
  • Stimola la creatività interiore e si innesca in noi una diversa maniera di affrontare i problemi, direi più fantasiosa.
  • Quando si colora, il cervello va nella stessa frequenza che si attiva nello stato di meditazione.
  • si attivano le aree del cervello legate alle emozioni.
  • Migliora anche le abilità motorie.

Uno dei primi psicologi ad applicare la colorazione come una tecnica di crescita personale fu Carl G. Jung, nel secolo scorso e lo ha fatto attraverso i Mandala: presenti in tutte le culture e che ci consentono di lavorare su di noi ad uno stato più profondo e in maniera divertente.

Pronti a farvi contagiare?
Vi metto alcuni link di libri che mi piacevano!

E ovviamente non possono mancare i colori giusti!

maxim
Written by maxim

2 Comment responses

  1. Avatar

    Ma lo sai di quante volte sono stata tentata di comprarmi un libro dedicato all’arte terapia da “colorare”? Ogni volta mi bloccavo pensando che poi sarebbe stato messo nel dimenticatoio … ma ogni volta che ne sento parlare o li vedo in libreria, non capisco più niente! Mi sa che è arrivata l’ora di comprarne uno!

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      Ottobre 28, 2016

      Certo tesoro, prova! Ho scritto una cosa che ho fatto delle sere dopo cena con Matilda, c’è chi ovviamente ne sa più di me, ma ti giuro che in quella mezz’oretta ti si apre un mondo!

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