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Racconti ad arte: quando Kandinsky iniziò a disegnare con colori, linee e forme

Racconti ad arte: quando Kandinsky iniziò a disegnare con colori, linee e forme


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Cari bambini, vi voglio raccontare di un pittore che sono sicura vi piacerà molto, perché parla un linguaggio vicino ai vostri disegni.

Si chiamava Vasily Kandinsky ed è stato l’inventore dell’astrattismo, pittura in cui si decide di non fare più figure, ma ci si esprime per linee, colori e strutture geometriche!

Fu una grande rivoluzione, perché per la prima volta si arrivò ad esprimere le emozioni e le sensazioni solo attraverso la forza dei gesti, delle linee e delle forme colorate.

Una figata pazzesca in cui non si doveva essere più tanto attenti a rappresentare ciò che era fuori, ma quello che si sentiva dentro!

Il passaggio per arrivare dalla realtà all’astrazione, però non fu così veloce!

Prima siamo dovuti passare l’Espressionismo, ad esempio, in cui gli artisti guardavano più alla sfera emotiva della rappresentazione.

Di origini russe, Kandinsky, iniziò come tutti dalle figure, per poi cambiare radicalmente il suo stile (per intendersi non è che non sapeva riprodurre le cose!), lasciando che questa sua nuova pittura prendesse il posto di persone e paesaggi.

Kandinsky affermava, che per lui dietro ogni forma geometrica poteva esserci una melodia e ad ogni colore, corrispondeva una forma: ad esempio la tranquillità del blu era perfetta se rappresentata con un rassicurante cerchio.

I colori potevano anche essere messi in relazione con i vari strumenti musicali, a seconda delle emozioni, che suscitavano: il giallo così squillante poteva rappresentare il suono di una tromba.

Era sicuramente avvantaggiato in quanto a diciotto anni aveva cominciato a prendere lezioni di pianoforte e violoncello, diciamo che la musica ce l’aveva nel sangue!

E’ così che nascono tre serie di opere: “Impressioni”, “Improvvisazioni” e “Composizioni”, nelle quali Kandinsky diventa un direttore di orchestra, che fa “suonare” i colori, i quali creano la melodia, quindi il dipinto.

Kandinsky era inoltre convinto, che la pittura sia una via che ci conduce dentro noi stessi e vuol rappresentare non tanto la natura e le emozioni che provoca, ma dare un volto esteriore alle espressioni interiori. 

Nel 1911 fonda un nuovo movimento chiamato “Der Blaue Reiter”, che in tedesco significa “Il cavaliere azzurro”, simbolo della spiritualità e della purezza.

I cavalli gli piacevano molto ed è un cavallo a corsa che lo rappresenta, in quanto simbolo dell’energia psichica e irrazionale delle passioni; il colore, poi, è blu perché meglio di altri esprime la dirompente corsa verso l’infinito e la libertà!

“Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta.
Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce,
l’anima lo strumento dalle mille corde”.
(Lo spirituale nell’arte)

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maxim
Written by maxim

5 Comment responses

  1. Avatar
    giugno 07, 2017

    A me piace tantissimo kandinsky e siamo stati recentemente alla mostra del Mudec. Molto di impatto per i bambini: le opere sono piaciute tantissimo!
    Un articolo ricco e completo. Complimenti!

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  2. Avatar
    giugno 07, 2017

    Ciao, secondo te da che età possono iniziare ad apprezzare la mostra?!

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    • Avatar
      settembre 12, 2017

      Ciao Flavia, scusa ma mi sono accorta solo adesso del tuo commento, però ti rispondo, che ci sono mostre e mostre. Nel senso che anche io con i miei bambini ho testato la cosa personalmente. Diciamo che inizialmente li ho portati a vedere le cose più colorate o comunque l’arte più di “impatto”, poi con la più grande ho approfondito magari le cose che facevano a scuola e ho riscontrato che hanno risposto positivamente magari all’arte più contemporanea, diversamente forse da noi adulti. Tutto è molto soggettivo e la cosa migliore è non annoiarli con ore e ore di musei e cercare di spiegare qualcosa e magari fare dopo un qualcosa insieme a casa. Questa è la mia esperienza!

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  3. Avatar
    giugno 07, 2017

    Mi piace quando spieghi le cose in maniera così semplice ❤️! Kandinsky mi è sempre piaciuto, per un puro fattore di gusto! Non sapevo dei vari significati che da ad ogni tratto di pennello, ora mi piace anche di più ?

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  4. Avatar
    giugno 09, 2017

    Mi piace lo stile di Kandinsky e tu riesci a spiegare con parole semplici l’arte 🙂

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