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Racconti ad arte: la curiosità di Leonardo da Vinci

Racconti ad arte: la curiosità di Leonardo da Vinci


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Leonardo da Vinci è stato sicuramente uno dei più grandi geni del Rinascimento, difficile da classificare e spesso non compreso totalmente nella sua epoca, che ha guardato al futuro e dentro le cose come nessun altro.

Sarà, che mia figlia andrà a breve a vedere il Museo Leonardiano di Vinci, su cui scriverò presto un articolo, sarà che vi ho già parlato di Leonardo in relazione ad una mostra di Alberto Marconcini, che per me è come una calamita e voglio ritornare su questo personaggio per i bambini o comunque guardando cosa di lui mi ha colpito.

Ho letto alcuni suoi libri, che vi elenco di seguito, per me tutti veramente interessanti:

E vediamo adesso cosa ho imparato su di lui.

Sicuramente si potrebbe iniziare col dire che “più di cinquecento anni fa è esistito un uomo speciale!”.

Ho capito anche che Leonardo da Vinci non si può classificare come: era un pittore, uno scienziato, uno scrittore, un   matematico…Riesce difficile racchiuderlo in una materia precisa, si rischierebbe di sminuirlo o sottovalutarlo.

Infatti matematica, geometria, anatomia, musica, pittura, zoologia, architettura, astronomia, idraulica, arte militare…erano solo alcune delle sue materie preferite.

Curioso di tutto quello che era intorno a lui, amava viaggiare spesso e volentieri.

La curiosità è stata sicuramente la molla del suo agire.

Simbolo della capacità creativa dell’uomo e nel corso della sua vita fu un vero vulcano di idee, capace di eccellere in qualsiasi arte.

A qualsiasi cosa si dedicasse usava l’atteggiamento di chi osserva con attenzione, non lasciandosi fermare dagli insuccessi, ma continuando a sperimentare.

Primo maestro di Leonardo fu il nonno, che gli insegnò a guardare bene tutto quanto sta intorno e a trasmettergli un grande amore per la natura.

Alla morte del nonno, il padre (un notaio) si trasferisce a Firenze e si porta con sé il figlio, che diventerà apprendista nella bottega del Verrocchio, che gli riconosce un grande talento.

Nel 1472 Leonardo entra a far parte della corporazione dei pittori, La Compagnia di San Luca e l’anno dopo esegue il suo primo disegno giunto fino a noi: Paesaggio della vallata dell’Arno, custodito oggi agli Uffizi.

Collabora poi sempre insieme al Verrocchio nel Battesimo di Cristo, nella quale si dice abbia dipinto un angelo.

Il mio maestro dice che ho una mano eccezionale. Un giorno però si è arrabbiato. Ha detto che se tutti gli apprendisti dipingessero come me, smetterebbe di farlo lui!
(Leonardo e la penna che disegna il futuro di Luca Novelli)

In questo periodo non si dedica però solo alla pittura: modella la creta, prepara apparati per feste, prepara dei bozzetti per arazzi…

Verso il 1480 si reca alla corte di Ludovico Sforza, signore di Milano, interessato molto ai progetti di Leonardo sulle macchine da guerra.

In questo momento di grande attività presso Milano inizia a interessarsi anche al volo e la sua attività passa dalla pittura (Ultima Cena e Dama con l’ermellino), a feste di corte e passando per vari progetti.

Nel 1499 lascia Milano, assediata dai francesi e va a Venezia, poi torna a Firenze, ripassa da Milano e infine va a Roma.

A Roma Leone X non si dimostra molto amico di Leonardo, preferendogli altri artisti.

Alla fine sarà Francesco I ad accoglierlo con tutti gli onori, offrirgli una residenza e un cospicuo stipendio, per averlo presso la sua corte e la sua fine sarà ad Amboise in Francia.

La vita di Leonardo è la testimonianza di tutta la sua genialità: un uomo che si spostava da una corte all’altra dedicandosi indifferentemente alla pittura, alla scultura, all’ingegneria, all’architettura, all’organizzazione di eventi o alla poesia…

Fra le sue invenzioni?

Una specie di automobile che andava con un meccanismo di molle, una bicicletta molto più moderna di quella inventata nel 1800, lenti a contatto (Leonardo ne scoprì il principio durante i suoi studi di anatomia), paracadute, pinne, salvagente, sistema per camminare sull’acqua, disegna un modello di sommergibile…e molto altro.

I suoi veri amici?

Due suoi allievi il Melzi e il Salaì.

Il suo carattere?

Burlone: gli piaceva raccontare storie, barzellette o indovinelli e quando non parlava faceva caricature!

Il suo quadro preferito?

La Gioconda che porterà sempre con sé!

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maxim
Written by maxim

9 Comment responses

  1. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Molto interessante

    Reply

  2. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Bello questo articolo. Hai ragione non si può classificare un uomo così grande. Io ne sono affascinata non solo per la genialità, ma per la sua conoscenza e bravura in così tanti campi

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  3. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Che bell’articolo Ilaria…leggendo i tuoi post si riaprono le caselline degli studi liceali nella mia mente 😉 Classificarlo è impossibile considerando studi, interessi, opere e invenzioni… Ma poi perché clasifficarsi nella vita?!?! Secondo me è così bello avere tanti interessi a cui appassionarsi

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  4. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Per la tua bambina sarà un mondo di scoperte. Quando l’ho visitato la prima volta ricordo di aver pensato ‘Non è possibile, le ha pensate tutte!’ ?

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  5. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Interessantissimo articolo su un grande uomo!

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  6. Avatar
    Aprile 12, 2017

    Sì, un genio 🙂 Ho visitato la mostra delle sue macchine l’altro giorno ed ho visto anche il prototipo del paracadute!!

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  7. Avatar

    Ho sempre amato Leonardo. L’ho amato come uomo, come artista ed inventore. Ho visto alcune delle sue opere, visitato la sua tomba…ora devo assolutamente vedere il luogo in cui è nato. Prossima gitarella da fare in moto, appena termino alcuni progetti di sponsorizzazione del territorio, sarà Vinci. E’ arrivato il momento di scoprire dove è nato l’uomo che mi ha rubato il cuore 😉
    Mi piace molto il modo diretto in cui hai analizzato la sua vita e il suo operato, il carattere particolarissimo di Leonardo, il suo essere così moderno e singolare.
    Claudia B.

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  8. Avatar
    Aprile 13, 2017

    Adoro Leonardo.sono quei rari personaggi che racchiudono tante potenzialità e che riescono a eccellere in tutte (o quasi) . Un genio per me…sapevo del dipinto della Gioconda, del fatto che se lo prtava con se…e uno dei miei preferiti è: la vergine delle rocce. MI intrigano i suoi dipinti perché hanno sempre messaggi nascosti e più di un significato…e mi affascina il fatto che fosse così appassionato al volo e con una spiccata dote creativa. Credo che personalità così siano più uniche che rare e lo testimonia il fatto che ancora oggi è oggetto di studi sia lui che le sue opere. Prenderò spunto dai tuoi consigli di lettura! 😉

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  9. Avatar
    Aprile 19, 2017

    Un articolo bellissimo ed interessante, ho imparato un sacco di cose che non conoscevo. 🙂

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