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Al Museo Leonardiano si gioca con l’arte

Al Museo Leonardiano si gioca con l’arte

Qualche giorno fa ebbi l’occasione di poter accompagnare la classe della mia bambina al Museo Leonariano di Vinci e mi piacerebbe poter raccontare la mia esperienza, anche perché i laboratori rivolti ai più piccoli sono tantissimi, sia per le scuole, che per chi ha l’occasione di accompagnare i bambini la domenica.

Vinci e Leonardo poi, in questo periodo, sono al centro di tanti miei articoli con l’artista Alberto Marconcini e la sua mostra Lionardo’s senses, gli eventi organizzati per le celebrazioni del compleanno di Leonardo e i numerosi post, che ho dedicato proprio al Museo Leonardiano.

Vi racconto ora della gita che mi ha fatto ritornare indietro nel tempo.

La gita della classe si è svolta un lunedì e i bambini si sono raccolti nella Piazza Guidi, quella davanti alla Palazzina Uzielli, con le opere di Mimmo Paladino.

La classe aveva subito appuntamento con Marta per il laboratorio scelto, che era Lo sguardo di Leonardo, infatti abbiamo capito subito che la grandezza di questo personaggio, stava anche nella sua profonda osservazione delle cose.

Ci è stato chiesto se eravamo pronti ad osservare il mondo come lo faceva lui: CON ATTENZIONE!

Abbiamo visto alcuni dei dipinti di Leonardo, solo una parte della sua grandezza: la Dama con l’ermellino, la Gioconda, il Musico, Ginevra de’ Benci e la Belle Ferroniére e Marta ci ha illustrato un po’ la loro storia.

Poi abbiamo fatto un gioco con i dadi, tirando i quali i bambini si dividevano in tre squadre, proprio come i principali interessi di Leonardo: la pittura, la scienza e l’ingegneria.

A questo punto era distribuito del materiale su cui lavorare: dalle immagini a estratti di alcuni manoscritti, che naturalmente erano scritti al contrario e occorreva uno specchio per decifrarli.

Leggendo alcuni appunti si chiedeva il riferimento ai disegni distribuiti, ragionando sulla scelta di Leonardo di scrivere da destra a sinistra (forse perché per lui che era mancino era normale e probabilmente così era più facile tenere segrete le sue carte).

I bambini poi si sono cimentati a riprodurre la sua scrittura e non è stato semplice, ma i piccoli hanno un’adattabilità superiore a noi adulti.

Poi abbiamo osservato quanto Leonardo sia affascinato da due elementi quali l’aria e l’acqua e dai vortici, che esse riproducono e i ragazzi hanno aguzzato la vista per cercarli nei loro disegni.

E allora Marta ci ha mostrato un twister e come costruirlo a casa, ovvero un oggetto per ricostruire da soli i mulinelli.

Matilda ritornata a casa ne ha fatto subito uno: con un barattolo da riempire d’acqua quasi fino in cima, mettendoci un po’ di sapone e una volta chiuso agitandolo il vortice è pronto.

Volendo si possono mettere brillantini, foglie o colorare l’acqua per aggiungere motivi ulteriori, che riproducano la terra e il cielo.

Alla fine avevamo ancora un po’ di tempo per visitare il museo, dove li ho accompagnati e allora siamo rimasti affascinati dalle numerose invenzioni appuntate nei vari Codici e realizzate all’interno del Museo Leonardiano.

Abbiamo visto la completezza del genio di Leonardo, che si è saputo applicare a così tante materie diverse, senza mai perdere un’accurata osservazione dei vari fenomeni e delle più svariate tecnologie.

Siamo passati dall’anatomia e allo studio del corpo umano, ad alcune sue invenzioni come la macchina mobile o a semplici marchingegni per facilitare i lavori di cantiere, come il ponte spostabile o alcuni macchinari tessili e per la spremitura dell’olio.

Abbiamo visto una bicicletta, che non si sappiamo se sia attribuibile o meno al genio, ma abbiamo apprezzato sicuramente tutti i suoi studi sul volo: la sua grande passione.

Mille sono i macchinari esposti e le sfumature con cui raccontare questo personaggio e allora vi lascio alcuni consigli e un po’ di curiosità!

  • Primo consiglio è il libretto che potete acquistare per i vostri bambini alla biglietteria, con cui giocare e imparare a conoscere Leonardo: Gioca Museo. Segui gli indizi di Leonardo e divertiti ad esplorare il Museo. Il suo costo di €3,00 ed è veramente per tutti.
  • Secondo consiglio: vicino a Vinci si trova la Casa Natale di Anchiano, dove in una tipica casa quattrocentesca ci accoglierà l’ologramma di Leonardo a fornirci spiegazioni sulla sua vita e dove sarà possibile misurarsi con l’app Leonardo Touch, per interrogare le opere del genio. Poco più sotto si trova la Villa del Ferrale, dove sono raccolte tutte le opere di Leonardo a grandezza naturale, esposte in una mostra che si può definire davvero impossibile!
  • Varie le proposte per le scuole e per le famiglie del #museodiffuso e ogni seconda domenica del mese il Museo Leonardiano propone divertenti attività per i bambini e le famiglie.
  • E condivido volentieri il post di una mia amica blogger, perché ci siamo incrociate in questi viaggi alla scoperta di Leonardo: lei è Stella Nieri con www.travelbreath.it.

Leonardo è un genio sempre di moda che vale la pena conoscere!

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maxim
Written by maxim

4 Comment responses

  1. Avatar
    maggio 05, 2017

    Che belle queste attività per i bimbi 🙂

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  2. Avatar
    maggio 07, 2017

    Leonardo: un genio! Bellissima l’idea di avvicinarlo ai bambini con questi laboratori stra interattivi! La scrittura a specchio è una cosa di lui che mi ha sempre affascinato e incuriosito;io sono mancina, ma non riesco per niente a ripridurla, ma diciamo che non mi penserei mai di paragonarmi ad un uomo così brillante! Lungi da me competere! 😉

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  3. Avatar
    maggio 08, 2017

    Una gita veramente interessante e piena di tante curiosità e spunti . Molto bella l’idea di avvicinare i bambini a Leonardo anche giocando . Geniale il divederli in squadre a seconda degli interessi

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  4. Avatar
    maggio 09, 2017

    Trovo geniale questo modo di far conoscere Da Vinci ai bambini, con giochi, enigmi, ricostruzioni e ragionamento. A volte vorrei tornare bambina io stessa per prendere parte a queste belle attività, che sicuramente rimarranno impresse nelle loro menti, così come i concetti e quella cultura per cui il gioco è stato studiato 🙂

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