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Bellezza Divina: itinerario di una mostra a Palazzo Strozzi

Bellezza Divina: itinerario di una mostra a Palazzo Strozzi

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Dopo tutta l’attenzione che ha suscitato la mostra Bellezza Divina a Palazzo Strozzi, la mia curiosità mi ha portato a volerla visitare il prima possibile, così ho avuto l’occasione di andarla a vedere in compagnia della mia bambina di sette anni.

Vi devo dire che merita molto e mi riprometto anche di descrivere a parte le attività organizzate per le scuole e le famiglie, così che se avrete con voi dei piccoli possiate avere le informazioni necessarie.

In questo articolo vi vorrei far dare uno sguardo alla mostra, visto che ho avuto anche la fortuna di poter usare la macchina digitale senza flash e vedere insieme come è suddivisa, per una descrizione più generica vi rimando al mio precedente articolo.

 Bellezza Divina è l’esposizione delle opere che si susseguono lungo circa un secolo di storia, dagli anni ’50 del 1800 alla metà del ‘900.

Nella prima sala veniamo accolti dalla Flagellazione di Cristo, di William Bougerau, pittore molto conosciuto per le sue immagini estetizzanti e ancora Antonio Ciseri, con i Maccabei o Catani Chiti, con il suo Redentore, inserito in una meravigliosa cornice, che riprende quelle molto decorative del passato rinascimentale.

Si passa alla seconda sala, dove l’attenzione è posta sulla Vergine Maria. Il titolo è quello di Rosa Mystica.

Fra ‘800 e ‘900 La Madonna assume un particolare rilievo e la sua umanità assume una certa importanza.

Mi è piaciuta particolarmente l’opera di Edvard Munch, con la sua Maria molto terrena, associata a un teschio e ad uno spermatozoo, proprio per dare il senso del ciclo della vita.

E ancora altre belle rappresentazioni di Domenico Morelli, Libero Andreotti, Adolfo Wildt…

Troviamo poi la sezione che ci mostra La vita di Cristo. Miracoli e Parabole, ricca di particolare significato, proprio perché legata ad una produzione di quelli che sono gli anni più traumatici per il nostro paese e per molta parte d’Europa.

Alcuni degli artisti sono Stanley Spenser, con un meraviglioso angelo capovolto, Gaetano Previati, vicino a Beato Angelico, Vittorio Corcos e Maurice Denis…

Severini e la Decorazione murale tra spiritualità e poesia ci accompagna invece nelle sale successive, per introdurci nella proiezione di Sacred Space, spazi sacri.

Vita di Cristo: Crocefissione, Deposizione, Pietà e Resurrezione è dal mio punto di vista una delle parti più forti di questa esposizione, dove ogni artista ha immortalato la propria maniera di sentire la spiritualità: Picasso a 15 anni nel suo Cristo, quasi animalesco, Van Gogh con i colori della notte e delle stelle, Emilio Vedova, ponendo l’accento sul nudo o Guttuso, che sembra dirci che il dramma è intorno a noi.

Vita di Cristo: Passione, Via Crucis con opere di Otto Dix, Gaetano Previati, Gino Severini…

Passiamo poi dalla sezione della Chiesa, con un bellissimo paramento di Matisse, per concludere con la Preghiera, che vede opere di Marie Blanchard, Felice Casorati, Cagnacci di San Pietro…

Per le immagini vi rimando alla mia pagina Facebook del blog, dove le ho caricate, perché sono molte, vista la possibilità che ho avuto di poter scattare le foto lungo il mio percorso.

maxim
Written by maxim

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