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Palazzo Chiablese a Torino rivive la Belle Époque con Toulouse-Lautrec

Palazzo Chiablese a Torino rivive la Belle Époque con Toulouse-Lautrec


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Vita e arte di uno dei più importanti artisti di fine ‘800, si snodano nel percorso della mostra Toulouse-Lautrec e la Belle Époque, a Palazzo Chiablese, Torino, organizzata da Arthemisia Group.

L’itinerario dell’esposizione è scandito in 10 sezioni tematiche, sempre in rapporto con i grandi cambiamenti storici, tecnologici, sociali e architettonici di Parigi alla fine del XIX secolo, nel tempo scintillante della Belle Époque.

Qui visibili litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895), diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini.

Ma chi era Henri de Toulose-Lautrec?

Henri de Toulouse-Lautrec fu un artista post-impressionista francese, che ha stanziato la sua produzione pittorica intorno a temi molto originali per l’epoca, come lo era anche il suo stile di vita.

Era una persona dalla statura decisamente sotto la norma per via di alcuni problemi fisici, dovuto ad un incidente, che ebbe in tenera età e ad una malattia genetica.

Siamo brutti, ma la vita è bella!

Questo diceva di sé, ma sicuramente la sua arte ci raccontava cose meravigliose.

Infatti, a parte le menomazioni fisiche, il pittore aveva una gran stoffa e lo dimostrò fin da giovane, infatti, fin da bambino il suo sogno era quello di dedicarsi alla pittura.

Grazie alle risorse economiche familiari, frequentò corsi di pittura e maestri che lo introdussero all’arte.

Ad un certo punto lasciò la famiglia e si avventurò, è il caso di dirlo, nella Parigi della Belle Époque.

Inizialmente intimorito, piano piano diventando uno dei personaggi chiave di questa vita notturna e trasgressiva.

Circondato di amici – pittori, poeti e artisti della notte – Lautrec frequenta i celebri Moulin Rouge, Divan Japonais, Folies Bergère…

Evidenzia così nuove connessioni fra l’arte e la vita quotidiana, affermandosi come una figura centrale nella società decadente che raffigura.

La sua attenzione è rivolta ai personaggi

La sua sensibilità artistica mette a fuoco e analizza da vicino i “tipi” umani, che incontra (per usare un’espressione flaubertiana), presentandoli sotto una luce distorta, ironica, tramite nuove inquadrature, nuovi tagli delle scene, nuovi colori…

La tipologia dei soggetti rappresentati è la più varia: ballerine, habituès dei cafès, borghesi goderecci, il popolo notturno, ma anche prostitute e le masse di derelitti, che vivono ai margini della società…

Lautrec grande pubblicitario

Lautrec ha anticipato molte regole utilizzate dai pubblicitari: colori sgargianti, personaggi capaci di attirare l’attenzione dei passanti e immagini provocatorie…

Il tratto di Henri era molto veloce e se ci fate attenzione sempre composto da linee curve, che servivano a dare movimento.

Già perché la mostra espone gran parte della produzione litografica dell’artista, che è considerato l’inventore del linguaggio pubblicitario, che oggi conosciamo.

I manifesti erano delle forme d’arte, che diventavano per la prima volta pubbliche: dalle gallerie e dai musei si arrivava così alla strada.

Conosciuta era la sua passione per le stampe giapponesi, di cui Van Gogh, amico anche di Toulouse-Lautrec, era un grande collezionista e di cui molti artisti erano forti estimatori.

E la Belle Époque?

La Belle Époque è sicuramente un periodo in cui furono fatte importanti scoperte, che trasformarono la vita di tutti i giorni (radio, cinema, vaccino per la tubercolosi, automobili, il primo aereo, la nascita dei mass media e della prima pubblicità…).

E’ un periodo legato ad un grande sviluppo della produzione artistica.

Punto di riferimento per i vari artisti sarà il quartiere parigino di Montmartre, legato a nomi di eccellenza quali Renoir, Modigliani, Picasso e Toulouse-Lautrec.

 

Dipingo le cose come stanno. Io non commento. Io registro.

 

Foto @Arthemisiagroup Foto @Arthemisiagroup Foto @Arthemisiagroup Foto @Arthemisiagroup Foto @Arthemisiagroup Foto @Arthemisiagroup

 

 

maxim
Written by maxim

3 Comment responses

  1. Avatar
    Marzo 17, 2017

    Molto interessante! Toulouse-Lautrec mi è sempre piaciuto e questa mostra è un tuffo in piena belle epoque!

    Reply

    • Avatar
      Marzo 17, 2017

      Se ti è sempre piaciuto ora la mostra si trasferisce a Verona…non so di dove sei, ma comunque sarà visibile fino a settembre…hai quindi tutta l’estate per visitare una città, secondo me, bellissima e una mostra che ti attira!

      Reply

  2. Avatar
    Marzo 17, 2017

    Doveva essere stata una mostra interessante ma me la sono persa 🙁

    Reply

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