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Dalì. Il re del Surrealismo

Dalì. Il re del Surrealismo

A breve inaugurerà la mostra a Palazzo Blu su un importante artista come Salvador Dalì: Il sogno del classico.

Come promesso oggi vi parlerò di un film documentario su Salvador Dalì, che presi qualche tempo fa, per capire meglio questo artista controverso e strano.

Già, perché ad un primo sguardo, sembra di inquadrarlo bene: Dalì quello degli orologi molli o dalle opere assurde, l’artista un po’ folle e egocentrico o che vestiva in maniera pittoresca.

Cose tutte vere, ma che meritano di essere sondate più in profondità.

E allora me lo sono rivisto per voi, sperando di aggiungere un po’ più di chiarezza nella confusione (apparente), che era la sua vita, d’altra parte:

IL CAOS ERA LA FACCIATA DI DALI’, DOVE TUTTO GLI ERA PERMESSO

Il film documentario Dalì. Il re del Surrealismo è nella versione sia italiana che inglese, prodotto da Digital Adventure, e si suddivide in 6 capitoli:

  • Il vero uomo Dalì
  • Le origini di un genio
  • Re Dalì e regina Gala
  • L’incontro con la musa Amanda
  • Il distacco dalla moglie

Dalì è stato l’artista più ricco della storia dell’arte: ecco il primo luogo comune da sfatare.

Nasce nel 1904 nella piccola città di Figueres, dove prima di morire costruì la sua “casa museo”, oggi famosa in tutto il mondo e dove trascorse proprio gli ultimi anni di vita.

Anche da morto volle essere al centro dell’attenzione, perché proprio all’interno di questo edificio si trova la sua tomba, circondata dalla folla che ammira le sue opere.

Possiamo dire che Dalì sia stato l’artista più ricco, famoso ed eccentrico del XX secolo, molto più bizzarro della corrente artistica, di cui era uno dei massimi esponenti: il Surrealismo.

Era un maestro nel promuoversi.

Fin da piccolo (dai tre anni circa) amò l’arte e il disegno, che da adulto sviluppò in diversi settori (dal cinema, alla letteratura, alla musica…) mai ponendosi dei limiti.

Fatto biografico importante da segnalare, quando ancora era un bambino fu la morte del fratello più grande per meningite, di cui portava il nome.

I genitori non superarono mai bene l’accaduto, parlando a volte si rivolgevano all’altro figlio, che non c’era più o lo portavano sulla tomba del fratello, dove lui leggeva proprio “Salvador Dalì”.

E l’altro fatto fondamentale nella sua vita, fu sicuramente l’incontro con Gala: di origine russa di dieci anni più grande di lui, sposata e con una bambina, che lasciò tutto per vivere la sua vita insieme al nostro artista.

Gala fu musa, manager, ispiratrice e ispirazione, la parte dominante nel caos di Dalì, quella che riusciva a gestirlo.

La donna trasformò Dalì nel Re del Surrealismo, dove lei era la Regina.

Insieme misero a punto la più grande azienda nella storia dell’arte, dove Dalì era il genio e la compagna e futura moglie, era quella che si occupava dell’aspetto pratico.

Coppia fino alla fine, dove nessuno dei due, nonostante le crisi o i distacchi finali, riuscivano a fare a meno l’uno dell’altra.

Molti gli interventi delle persone, che hanno incontrato Dalì, di chi ha scritto su di lui, lavorato insieme o comunque hanno avuto una relazione col grandissimo genio: Alice Cooper, Amanda Lear, Ultra Violet, Eleanor Morse…e altri, che ci aiutano meglio a leggere un libro così complesso come lo è la storia di un personaggio…che certamente non passava inosservato!

 

 

 

maxim
Written by maxim

10 Comment responses

  1. Avatar
    Settembre 28, 2016

    Mi incuriosisce sempre molto Dalì, anche io andrò alla mostra a Palazzo Blu a Pisa! Ma quindi sei toscana? 🙂

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  2. Avatar
    Settembre 28, 2016

    Mi piace molto Dalì, grazie al tuo articolo ho imparato un sacco di cose nuove! 🙂

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  3. Avatar
    Settembre 28, 2016

    Ho proprio ripassato Dalì a fine maggio, intanto che preparavo una tesina con un ragazzino di terza media! Se riesco magari vado anch’io alla mostra!

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  4. Avatar
    Settembre 28, 2016

    Conosco poco la sua vita ma visiterò la mostra

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  5. Avatar
    Settembre 28, 2016

    girovagandoconstefania Quando passi da questa zona dimmelo…magari prendiamo un caffè o visitiamo insieme la mostra!

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  6. Avatar
    Settembre 28, 2016

    ChiaraPancaldi Venerdì andrò alla Conferenza stampa e saprò dirti e dirvi qualcosa in più sulla mostra. Solitamente a Palazzo Blu organizzano sempre delle belle mostre!

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  7. Avatar
    Settembre 28, 2016

    CamillaAssandri Grazie Cami, il mio intento è informare le persone che andranno a visitare la mostra, per non arrivare lì digiuni digiuni e aver così la possibilità di apprezzare meglio la mostra. Quindi: seguimi che continuo…

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  8. Avatar
    Settembre 28, 2016

    DilettaCaponi Sì, Diletta…abito fra Pisa e Firenze…diciamo in un punto strategico per andare sia di qua che di là 😉

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  9. Avatar
    Settembre 28, 2016

    Adoro Dalì, quindi leggere il tuo articolo è stato spassoso nonché una rinfrescata ai ricordi che ho di questo artista. Vediamo se riesco a visitare pure la mostra…. chissà…

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    • Avatar
      Settembre 29, 2016

      Grazie #laSilvia per i tuoi complimenti…speriamo tu abbia l’occasione di vedere la mostra e domani vado ad avere un assaggio…poi condivido!

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