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Il Surrealismo…questo sconosciuto!

Il Surrealismo…questo sconosciuto!

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Mi piacerebbe parlarvi oggi, dopo aver detto molto su Dalì, parlarvi della corrente artistica di cui è stato certamente uno dei massimi rappresentanti: il Surrealismo.

Fra i suoi rappresentanti più celebri: Man Ray, Dalì, Joan Mirò, René Magritte…

Il Surrealismo è una delle poche correnti artistiche che non si è mai esaurita completamente, ancora oggi alcuni artisti adottano alcuni suoi elementi per creare le loro opere.

Essenziale alla nascita di questa corrente artistica è stato sicuramente il Dadaismo, che ha distrutto tutte le convenzioni saldate ormai da secoli nella storia dell’arte.

Dopo Duchamp, che espose un “orinatoio” in un’importante esposizione, l’arte non fu più la stessa!

Il Surrealismo nasce allora da qui, più libero, di riprendere senza alcun condizionamento, quello che l’uomo ha dentro, la vera essenza.

E’ nel 1924, che il poeta francese André Breton pubblica il manifesto del surrealismo, nel quale si legge la sua definizione:

«Automatismo psichico puro col quale ci si propone di esprimere, sia verbalmente, sia per iscritto, sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero. Dettato dal pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale».

In soldoni: è l’espressione di quello che ogni persona “cova” dentro, bella o brutta che sia e l’emancipazione del pensiero fuori dagli schemi comuni e dalla razionalità.

E’ il metodo della psicanalisi, che iniziava ad avere le sue prime attenzioni, con gli studi di Sigmund Freud.

Ma se Freud analizzava tutto dal punto di vista più medico e scientifico, perché doveva curare delle patologie, l’arte celebrava tutto questo alla riscoperta di un mondo parallelo, quello della nostra interiorità, che piaceva di più!

Per raggiungere questa libertà occorre lasciarsi andare come nei sogni, dove le immagini si susseguono senza un legame apparente.

Sicuramente influì sul diffondersi del Surrealismo anche il clima politico, fra le due guerre, dove gli artisti vennero toccati a livello di ispirazione dalla ricca e tragica attualità, che stava svolgendosi in Europa, con immagini mostruose, terrificanti e dense di significato.

Che cos’é il surreale allora? Qualcosa di super-reale, che tutti noi possiamo vivere fuori dal cosiddetto reale.

La realtà può essere questa, ma anche in un altro modo: le immagini di questi artisti ci fanno pensare che alla fine tutto sia possibile e talvolta fanno anche star bene, se la realtà non è così bella o comunque riescono a mettere nero su bianco le peggiori situazioni e in qualche maniera ad esorcizzarle.

Fin da piccolo l’uomo segue regole e comportamenti sociali, che lo portano in età adulta a essere quello che la società gli chiede di essere, privilegiando la ragione e l’ordine

e allora dico che ci vuole un bel coraggio ad essere Surrealisti e che apprezzo molto tutto quello che questi artisti hanno fatto, fuori dal pensiero comune e di tutti, perché nella vita dobbiamo cercare noi stessi e l’unica maniera è guardarsi dentro, con coraggio!

 

 

 

maxim
Written by maxim

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