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Storia del caffè e abbinamenti vari al Drupa Caffè di Livorno

Storia del caffè e abbinamenti vari al Drupa Caffè di Livorno


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Vi vorrei raccontare la mia esperienza al DRUPA CAFFE’ di Livorno con Paolo Milani, titolare del locale e intenditore di caffè, nell’incontro un po’ sperimentale, a cui ho partecipato, di Coffee & Food, dove la bevanda era abbinata a piatti salati e vedere insieme la storia del caffè.

Ve ne parlo perché il caffè racconta tutta una storia, ricca di curiosità e come ho già ribadito nel mio blog, piena anche di riferimenti artistici, che vale la pena conoscere meglio e che Paolo sa narrare così bene.

E anche per segnalare, che seguiranno tanti altri incontri, che avranno come protagonista questa bevanda in tutte le sue più svariate declinazioni.

Si è parlato della lavorazione del caffè con il metodo “naturale” facendo riferimento alla produzione in Etiopia, paese di origine.

E sono stati sfatati anche alcuni falsi miti!

Il caffè cresce fra il Tropico del cancro e quello del capricorno. E’ in Etiopia che nasce la prima pianta del caffè, che è l‘Arabica, prima che in Brasile, paese in cui il caffè è arrivato solo nel 1727, ben più tardi di quando venisse normalmente consumato in Europa.

Tuttavia oggi è il Brasile il più grande produttore della specie arabica, mentre la specie Robusta, è maggiormente prodotta in Vietnam.

Furono gli arabi a fare del caffè la piacevole bevanda, che oggi conosciamo, quando verso la fine del 1300 iniziarono a tostarlo.

Possiamo, dunque, dire che l’Islam è la cultura del tè e del caffè e i primi locali pubblici dove si consumava il caffè, quindi furono proprio quelli islamici.

Il caffè sbarca in Europa esattamente nel 1615 e nel 1719 arriva in Nuova Guinea.

Inizialmente e per molti secoli, il caffè era conosciuto solo per le sue proprietà eccitanti e corroboranti, ma non vi era alcun divieto nel consumo della bevanda. Era anzi ritenuto “potenziatore” dell’intelligenza e dell’intelletto. Fu la Chiesa a non vederlo di buon occhio e il legame tra lucidità mentale e caffè passerà alla cultura illuminista.

Se gli arabi sono gli “inventori” del caffè, coloro che lo portarono a conoscenza dell’occidente sono i Turchi Ottomani. E per noi furono i veneziani, grazie alla loro capacità di studiare gli altri popoli e trasformare le abitudini più interessanti in mode, che lanciarono il caffè come uso voluttuoso.

L’espresso l’ha inventato l’Italia, ma poi è stato messo lì. E’ stato Sturbucks a far conoscere l’espresso al mondo, dopo avere fatto un lungo viaggio nell’Italia del sud.

Fuori dall’Italia l’espresso era conosciuto e consumato solo dagli emigranti italiani che vivevano nei ghetti americani. Grazie a lui si è divulgato in tutto il mondo.

Fortunatamente l’espresso italiano e il cappuccino sono certificati dall’INEI.

Di specie botaniche di caffè ne esistono moltissime. Oltre alla Arabica e alla Robusta una di queste, poco conosciuta, è la Racemosa, caffè molto piccolo e rarissimo, che si consuma solo nei paesi d’origine. E’ molto speziato e profuma di erbe di bosco, come alloro e ginepro.

In questo incontro si è parlato di Caffè naturali. La lavorazione del caffè , detta “naturale”, non si trova solo in Etiopia, ma in tutto il mondo caffeicolo. Questo metodo di lavorazione è considerato il più antico, a differenza degli altri metodi denominati : “lavato” e “semilavato”.

In alcuni paesi come El Salvador il processo di lavorazione ”naturale” è stato riscoperto da alcuni produttori, nonostante molti torrefattori di tutto il mondo dessero maggiore considerazione al caffè lavorato con il metodo “washed=lavato”.

Paolo ci ha mostrato anche un caffè presidio Slow Food proveniente dall’Etiopia (Harenna), particolare perché viene lavorato direttamente nella foresta dove cresce, su patii sospesi. Questo caffè ha un sapore molto fruttato.

Ma concludiamo adesso con i cibi salati e dolci che sono stati abbinati con l’intenso aroma del caffè.

CREMA MOUSSE AL FORMAGGIO CON ACETO BALSAMICO abbinata ad un APERITIVO a base di Prosecco e caffè estratto in cold drip .

RISO VENERE AL LIMONE accompagnato da CAFFE’ ETIOPE YIRGALEM estratto in Chemex, dove l’acidità fresca e agrumata della bevanda si sposa bene con l’acidità del limone.

CREMA COFFEE CURD (dalla ricetta inglese del Lemon Curd) E INFUSO DI CASCARA, la buccia (o Drupa) del caffè.

Che dire il Drupa Caffè è un locale fondato sulla qualità dell’offerta e sulla varietà delle proposte legate al caffè e a tutti i suoi impieghi, è un’attività dove si vive della cultura del caffè per trasmetterla in tutta la sua ricchezza alle persone.

Se passate da Livorno andate ad assaggiare una delle specialità offerte e fatevi raccontare un po’ di più su quello che bevete, perché solo così sarà una piacevole pausa!

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maxim
Written by maxim

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