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La zucca protagonista dell’autunno

La zucca protagonista dell’autunno


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Ormai manca poco ad Halloween e vi vorrei parlare, in collaborazione con il ristorante Casale Mancini di Vada, con cui ogni mese affronterò un prodotto alimentare, della storia di un frutto protagonista di questa stagione e di Halloween, del suo uso in cucina e di come è stato rappresentato da alcuni  artisti: la zucca.

UN PO’ DI STORIA

La zucca è una verdura autunnale, di questa stagione ed è per questo che ve ne voglio parlare in collaborazione con questa azienda, per scoprire ogni mese qualche ricetta legata al periodo e ai frutti che la terra ci regala.

Si dice sia stata scoperta nel Nuovo Mondo e portata insieme a pomodori, patate e altre varietà di vegetali.

Anche se alcuni fonti la dicono già conosciuta al tempo dei romani e degli Etruschi.

Arricchì inizialmente le tavole aristocratiche e più tardi si fece conoscere anche dal popolo e divenne uno dei piatti della cultura contadina.

Per colori e di svariate dimensioni e forme, le zucche sono frutti molto particolari.

La polpa è compatta, con sfumature molto vivaci, che vanno dall’arancione al verde-azzurro e il sapore delicato si abbina sicuramente a varie preparazioni sia dolci (è usata per marmellate e mostarde), che salate, e adattissimo a chi segue un regime ipocalorico.

Il ricordo più lontano, che ho di questo frutto è sicuramente quello di una fiaba, Cenerentola di Charles Perrault.

Qui una semplice zucca veniva trasformata in una sontuosa carrozza, dalla Fata Smemorina, quella del “bidibodibibu”, che avrebbe accompagnato la ragazza al gran ballo del principe, a ricordarci, che nella vita tutto è possibile e si attraversano continue rinascite e cambiamenti.

Quando ero a scuola sentivo dire “Avere poco sale in zucca”, riferito a chi aveva poco senno in testa e derivato dal fatto, che le zucche, una volta svuotate della polpa, erano usate come recipienti proprio per il sale.

LA ZUCCA NELL’ARTE

Vuoi per la sua novità, le forme particolari o i colori seducenti, la zucca conquistò anche il campo artistico, vi vorrei accompagnare, allora, ad alcune opere, che la videro protagonista.

Il grande Raffaello, genio del Rinascimento, che a Roma affrescò le Stanze Vaticane e Villa Farnesina, volle che fosse rappresentata da un suo collaboratore, Giovanni da Udine, come una cornucopia, ricca di semi, a simboleggiare il denaro, e collocata come attributo a Mercurio, messaggero degli Dei e protettore anche dei commerci.

Immagine propiziatoria di abbondanza e fortuna, dedicata al committente di Raffaello, il banchiere Agostino Chigi, che aveva da poco aperto il Banco Chigi ed era dunque un banchiere.

E vediamo allora come la zucca assuma anche significati simbolici di prosperità, abbondanza e rinascita (è quel frutto che segna il confine fra i vivi e i morti).

Qualche anno dopo la zucca trovò degna rappresentazione nei quadri, che rappresentavano i mercati, come vediamo in Pieter Aertsen, artista fiammingo, dove il frutto ha allusioni sia alla femminilità e che alla sessualità.

Il lombardo Vincenzo Campi la rappresenta nelle sue due versioni della Fruttivendola, tagliata per svelare il suo interno e esibita come un trofeo.

Il quadro non raffigura una semplice fruttivendola, ma la personificazione della natura, dove vengono rappresentate tutte le stagioni, cosa impossibile da fare allora, in quanto non era possibile, come oggi, andare alla coop e non esisteva il frigo.

Ogni frutto aveva allora i suoi tempi.

L’unico frutto tagliato, di cui viene messo in evidenza l’interno è proprio la zucca.

In Brueghel il Vecchio, pittore ancora delle Fiandre, la ritroviamo invece in un banchetto nuziale, Le nozze di Cana.

Ma dove si trova? Proprio nelle mani di un bambino che la sta divorando.

Infine, veniamo a Giuseppe Arcimboldi, pittore milanese noto soprattutto per le sue grottesche teste composte, ritratti e busti allegorici basati sull’illusione della figura, ottenuta attraverso composizioni di fiori, frutta, verdura e animali.

Messaggio primario delle sue opere è sicuramente ricordare la superiorità della natura sull’uomo, perché alla fine i suoi soggetti sono realizzati da elementi naturali.

E in queste composizioni brulicanti di vita, che tutti più o meno conoscono, non possiamo non ritrovare anche la nostra zucca, come ammiriamo sulla sommità del volto dell’Autunno o nel Vetumno, ritratto di Rodolfo II di Praga (suo mecenate), dove il frutto è posizionato invece all’altezza del cuore.

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LA ZUCCA NEL GUSTO

Come le opere d’arte anche le ricette proposte dal Casale Mancini sono ricche di storia e legate alla tradizione e quindi patrimonio dell’umanità.

Abbiamo ereditato un grande patrimonio artistico di cui tutti noi possiamo goderne la vista. Saremmo lieti noi come ristorante “Il Casale Mancini” di potervi segnalare 2 semplici ricette per Halloween, che possano deliziarvi il palato ed eventualmente divulgare e tramandare e ciò ci riempirebbe di gioia.

Tortelloni di Zucca con Scampi e Funghi Porcini

Ingredienti per 4/5 persone:

350gr di pasta fresca all’uovo

Ripieno: 200gr di zucca gialla, 200gr di patate lesse, 1 tuorlo d’uovo, un pizzico di pepe bianco e 1 pizzico di noce moscata Condimento: 200 gr Funghi porcini, 15 Scampi Freschi, Parmigiano Reggiano qb, un rametto di timo, Aglio qb, Sale qb, olio EVO.

Procedimento per il ripieno:

Mettere in forno la zucca gialla per 40 minuti a 200°, schiacciare le patate lesse e unirle alla zucca gialla precedentemente strizzata in un canovaccio, incorporare il tuorlo d’uovo e il resto degli ingredienti.

Dopo aver formato il tortello cuocerli per 4 minuti in acqua salata e a bollore e poi saltarli nel condimento.

FRITTELLE DI ZUCCA AL PROFUMO DI CANNELLA

Ingredienti:

650gr di zucca gialla, 150 gr di zucchero semolato, 200 gr di farina “00”, 2 uova, sambuca mezzo bicchierino da caffè, la scorsa di mezzo limone e di mezzo arancio e mezza bustina di lievito pan degli angeli.

Procedimento:

Lessare la zucca e strizzarla bene in un canovaccio pulito, aggiungere tutti gli altri ingredienti e girare bene con la frusta a mano. Friggere in olio caldo di arachidi dopodiché adagiarle su un panno assorbente e poi passarle nello zucchero semolato. Spolverare con la cannella a piacere.

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maxim
Written by maxim