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L’arte di Fabrizio Ferrettini all’Ensò caffè di Empoli

L’arte di Fabrizio Ferrettini all’Ensò caffè di Empoli

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Sono convinta che nella vita niente avvenga casualmente. Un esempio è stato entrare casualmente all’Ensò Caffè a Empoli e trovarvi le opere di Fabrizio Ferrettini, fotografo molto conosciuto nella zona.

Ma vi racconto meglio questa storia.

Un po’ di tempo fa una mia amica mi aveva parlato di aver conosciuto un operatore sanitario, che per passione si dedicava alla fotografia, con risultati anche notevoli, perché sempre coinvolto in numerose esposizioni.

Fabrizio Ferrettini, questo il nome del fotografo, le aveva chiesto se le sarebbe piaciuto fare alcune foto di nudo, tipologia d’arte a cui lui si dedicava. Lei ci aveva pensato e alla fine aveva accettato.

Questa mia grande amica è una persona molto forte, che proprio in quel periodo era stata sottoposta ad un intervento importante e il suo timore era anche mettersi a nudo portando i segni di questa brutta avventura.

Ma quello che ho sempre amato di lei è la sua solarità, la sua energia, la sua forza, che l’ha fatta riflettere su quanto poteva dare agli altri, mettendosi lei per prima in gioco e andando fiera proprio delle cicatrici della sua battaglia.

Un’altra cosa che ho imparato dalla mia amica è stata anche a sdrammatizzare la vita e a non lamentarsi o piangersi addosso: mi ha insegnato la forza del sorriso.

Era passato del tempo e io non avevo più saputo niente, quando casualmente l’altro giorno, entrando all’Ensò Caffè di Empoli rimango letteralmente affascinata dalle opere attaccate alle pareti, appese l’inaugurazione ufficiale della mostra di Fabrizio, che si terrà di lì a pochi giorni.

Guardo le immagini che mi ricordano vagamente Caravaggio per i temi e la luce scelta e poi guardo meglio la modella, che era proprio la mia amica Federica.

E’ stato come chiudere un cerchio all’Ensò Caffè.

E proprio questo è anche il significato che racchiude il nome di questo locale.

Infatti Ensō (円相) in giapponese significa cerchio.
E’ il soggetto più comune della calligrafia giapponese, simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo.

Nel Buddhismo Zen si pensa che il carattere dell’artista e la sua indole siano pienamente rivelati dal modo in cui disegna un Enso.

Solo una persona che è mentalmente espiritualmente completa può disegnare un vero Ensō.

Mi piace la descrizione che ho trovato su internet casualmente e che descrive questo particolare locale:

“un piccolo bistrot nel centro di Empoli.
Qui oltre a gustare piatti raffinati e ricercati, potrete assistere a vernissage ed eventi musicali e non. Potrete assistere ad incontri sulla medicina naturale piuttosto che a presentazioni di libri ed opere di artisti emergenti”.

Locale molto speciale, che forse definirlo bar o caffè mi sembra limitativo.

E’ un luogo dove temporaneamente vengono fatte esposizioni artistiche o eventi e dove se vuoi puoi prendere da bere o da mangiare, ma puoi anche leggere i numerosi libri messi a disposizione sui tavoli.

E Fabrizio Ferrettini è l’artista che ha aderito al progetto Amapola, nato come omaggio a Renzo Casali e impegnato a promuovere la cultura e l’arte nel territorio.

Fabrizio Ferrettini è un fotografo di Fucecchio, conosciuto nella zona proprio perché presente a varie mostre ed eventi.

La sua passione per il mondo della camera oscura si sviluppa negli anni ’80.

Dice di sè: fotografare per me è un’ emozione, una passione e un bisogno, perché se
passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia è come se qualcosa in me
venisse meno. Non sono specializzato in un genere particolare, spazio dal ritratto alla
macro, dal paesaggio al dettaglio, tutto mi stimola, ma devo ammettere, che il ritratto è il
genere che più mi soddisfa e forse è questo il segreto che spiega come mai, dopo tanti anni
che scatto foto, oggi è come se fosse la prima volta.

Forse il ritratto e la NudArt sono i generi che in questo momento preferisce e in cui forse ha una sensibilità tutta sua per tirare fuori l’anima dei suoi soggetti.

E qui finisce la bella storia che vede come protagonisti un locale “illuminato”, fuori dagli schemi, un fotografo, che alimenta le sue giornate con la passione per la gente e per la sua arte e una modella per gioco, che ci osserva con un sorriso maliardo dalle foto e che ci invita a vivere ogni vita come il dono migliore che si possa avere.

 

 

 

 

 

 

maxim
Written by maxim

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