Open top menu
La storia dell’olivo nell’arte

La storia dell’olivo nell’arte


Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgallerypelike vendita olio.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgallerypressa-per-olio_150.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgalleryLorenzetti pace cinta di olivo.gif): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgalleryannuncia.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgalleryTelemaco Signorini - Fra gli ulivi a Settignano): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html1885): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_htmlolio su tela): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_htmlcm. 35x63. Collezione privata. Courtesy Piero Dini_thumb[2].jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgallerymatisse_olive_trees_at_collioure_1906.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Warning: getimagesize(/home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/cache/pgalleryolivo van gogh.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /home/arteneis/public_html/wp-content/plugins/Premium_Gallery_Manager/gallery_shortcode.php on line 152

Mi piacerebbe mostrarvi l’olivo non solo dal punto di vista della coltivazione agricola di questa bella pianta, ma anche da quello culturale, perché olio e olivo hanno avuto da sempre uno stretto legame con l’arte e la letteratura.

La pianta d’olivo, fin dall’antichità, è stata caricata di significati simbolici e inserita efficacemente sia in opere classiche che di tradizione cristiana.

Nel corso del tempo molti artisti, ognuno con le sue tecniche di pittura e di prospettiva, ognuno con i propri colori e la propria sensibilità hanno contribuito a  rendere omaggio a questo albero, sempreverde e per questo inno alla vita.: simbolo di pace e di purezza.

Portatore di frutti straordinari che racchiudono molteplici pregi e proprietà e rappresentativo anche della nostra dieta mediterranea.

L’olivo è forse l’albero più amato dagli artisti e allo stesso tempo anche una delle piante più difficili da rappresentare.

Emblema di una natura incontaminata e del suo forte legame che la realtà, primariamente quella contadina, ha con la terra.

La storia dell’olivo inizia milioni e milioni di anni fa in Asia.

Questa pianta, infatti, ama i territori dove gli inverni non sono troppo rigidi, dove non cade troppa pioggia e dove il sole brilla gran parte dell’anno e trovò proprio in questi territori le caratteristiche giuste per il suo primo nascere.

Dall’Asia Minore, grazie all’intensa attività mercantile dei Fenici, venne trapiantato in tutto il bacino del Mediterraneo, dove trovò, come ben sappiamo, un habitat favorevole alla sua prosperità.

Ma anche dalla Grecia all’Italia il viaggio fu breve e successivamente, a bordo delle navi romane, raggiunse anche l’Africa del Nord e la Spagna.

Bella immagine è quella di un antico vaso, dove vediamo la vendita dell’uomo o un affresco trovato a Ercolano dove vediamo la preparazione dell’olio.

Simbolo della fine del Diluvio Universale è la colomba che porta a Noè il ramoscello di olivo, simbolo di pace.

Che ritroviamo nel Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, come la Pax che con l’olivo si cinge la testa. O da segnalare è anche la suprema Annunciazione di Simone Martini, col suo angelo che sembra vero, che arriva dalla sua Madonna con un ramoscello di ulivo.

L’olivo sarà rappresentato in maniera più realistica alla fine dell’Ottocento, quando si farà più urgente di rappresentare la realtà nei suoi minimi dettagli.

Possiamo fare una Passeggiata fra gli Ulivi con Henri Matisse, dove i protagonisti sono gli alberi e i colori e non le persone o rimanere incantati dal quadro, che Van Gogh dipinse a Saint Remy e che ha un grande significato per l’artista, in quanto rappresenta il suo pensiero, che tramite la natura l’uomo possa connettersi con il divino.

description description description description description description description

E vorrei concludere con una poesia di Hikmet.

Si tratta di una poesia che mi piaceva molto quando avevo 17 anni e che vi regalo, perché come ogni bella cosa è immortale.

Alla Vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio, come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là,
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinchè vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo che nulla è più bello,
più vero della vita.
Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi,
non perchè restino ai tuoi figli,
ma perchè non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
Nazim Hikmet


maxim
Written by maxim

No comments yet.

No one have left a comment for this post yet!

Rispondi