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La mia visita ad Expo

La mia visita ad Expo

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Sono tornata fresca fresca dalla mia maratona verso l’Expo di Milano e mi faceva piacere condividere la mia esperienza e raccontarvi qualcosa.

Expo Milano è il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e sulla nutrizione: una vetrina in cui i Paesi mostrano il meglio delle loro tecnologie per dare una risposta concreta ad un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri.

E’ stata una bella esperienza piena di gente, perché mi hanno detto che in queste ultime settimane ci sarà il pienone: quindi se andate vi consiglio scarpe comode e pazienza, perché una fila senza coda è come una sottiletta senza formaggio (e di persone rassegnate a lunghe attese ne ho incontrate molte).

Una cosa utile all’ingresso è uno stand con le scarpe dell’Adidas, che le persone possono scegliere e portare all’interno di Expo, restituendole alla fine. Questa può essere un’alternativa simpatica per provare magari alcuni modelli ed avere sicuramente scarpe comode.

Cosa vi consiglio in tal caso? Ormai siete lì e a quasi tutti i Padiglioni ci sarà da aspettare, portatevi allora qualcosa da casa da mangiare, così ammazzerete il tempo o da leggere, e magari visitate 1 o 2 dei paesi più richiesti e poi date uno sguardo agli altri, che saranno sicuramente più veloci.

All’ingresso vi daranno una mappa, che suggerisco sempre di tenere a portata di mano per orientarsi più facilmente.

La pianta dell’Esposizione si ispira al Castrum degli antichi Romani, e la sua forma ricorda quella di un pesce. L’area si snoda lungo un cardo e un decumano: se vuoi sentirti a casa percorri il cardo, qui troverai gli spazi del Padiglione italiano, mentre per scoprire nuove culture su tutti i lati del Decumano troverai i 130 paesi che partecipano ad Expo.

Consigli per scegliere i Padiglioni più gettonati.

Il Padiglione Zero è sicuramente lo spazio iniziale e di presentazione, con un percorso tematico sulla storia del cibo e dell’alimentazione.

Quello in assoluto più visitato è sicuramente il Giappone (so di file di 6-8 ore), che è così ricercato per l’ambientazione suggestiva e l’alta tecnologia che lo compone.

Il Kazakistan è sicuramente particolare per le immagini di sabbia che raccontano la storia del paese, così come gli Emirati Arabi, dove troverete un grand canyon artificiale, creato per l’occasione.

Meno frequentato ma particolare è il Padiglione della Slovacchia, dove entrati in una sala circolare, sarà possibile indossare degli occhiali interattivi e scoprire le bellezze naturali e le usanze.

Per gli ambientalisti e appassionati di natura sarà da visitare la Malesia.

Il Brasile invece con la sua grande rete da scalare farà tornare un po’ bambini, come la Germania, dove i tedeschi hanno ricostruito le basi dell’alimentazione e un susseguirsi di percorsi interattivi e istruttivi ci guiderà nel percorso.

La Santa Sede nel suo padiglione si ispira alle parole di Matteo “Non di solo pane vive l’uomo…”, intendendo il cibo anche come un nutrimento spirituale.

La Svizzera è forse quella che meglio incarna il tema di Expo: Ce n’è per tutti? Infatti si potranno visitare quattro torri composte da tanti cassettini. All’interno di ciascun cassetto sale, caffè, acqua e mele essiccate (ogni bene alimentare è in qualche maniera legato al paese) e il visitatore potrà portare via quello che vuole. Attenzione però: se decidete di prendere alcune cose, non le troverà chi le verrà dopo. Questo per riflettere sullo spreco e il consumo delle risorse (acqua e frutta sono terminate! E si raccontava che alcune persone hanno preso scatole intere).

Il Padiglione della Cina è un’armonia di colori e natura, che vale la pena fotografare e vedere, per vedere quanto sia necessario un perfetto equilibrio fra uomo e ambiente. Molto zen, direi.

I Cluster tematici

Uno degli elementi più innovativi introdotti da Expo sono i progetti dei Cluster tematici, che racchiudono all’interno dello stesso padiglione uno stesso tema alimentare, con la partecipazione di più paesi.

Abbiamo Il Riso, Il mondo delle spezie, Il Cacao, Il Caffè, La cucina mediterranea, I Cereali e I prodotti Ittici.

Cosa mangiare ad Expo?

Mangiare ad Expo, senza una certa attenzione, potrebbe costare veramente tanto.

Ecco alcuni consigli.

Per tutti coloro che preferiscono rimanere in Italia, possono indirizzarsi presso lo stand di Davide Oldani, che delizierà i visitatori con un risotto limited edition (quello con la sfoglia d’oro per intenderci) al prezzo di €10,00.

Chi volesse cercare assaggi gratis nella zona Triulza varie aziende italiane offriranno stuzzichini di vario tipo.

Per chi vuole la frutta secca vada in Belgio, mentre per quella fresca dirigersi verso la zona dei Coldiretti.

In Belgio si potranno assaggiare anche biscotti, mentre in Slovenia verrà offerto pane artigianale.

Per gli amanti degli hamburger andare al Padiglione Usa ( € 8 – 10) da unire ad una bottiglia di Coca-Cola, che i più fortunati riceveranno allo stand della bibita.

Nei Padiglioni di Oman e Indonesia saranno presenti specialità a circa 10,00 euro e per un panino con Asado argentino spenderete sui € 6.

Ecco alcuni spunti e ricordatevi che per bere acqua non ci sono problemi, perché troverete per ricaricare le vostre bottigliette, sia con acqua gassata che naturale.

L’albero della vita

Ultimo spettacolo che vi consiglio prima di andar via è l’Albero della Vita (simbolo di Expo), che si trova in grande spazio aperto per i visitatori, con un grande bacino d’acqua circondato con gradinate, che nel corso della giornata si anima con musica, forme e colori.

Ringrazio in particolare l’Associazione culturale Iter Mentis di Giovanni Malvolti, che mi ha permesso di poter visitare il più grande evento degli ultimi mesi, dandomi informazioni e spunti per questo articolo.

Importante: per chi vuole visitare ora Expo vengono messi biglietti in vendita dal sito per saltare le file di ingresso.

maxim
Written by maxim

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