Open top menu
La lunga storia del cioccolato

La lunga storia del cioccolato

La storia del cioccolato è antichissima ed è da sempre ricordato come un frutto dai poteri speciali, che ha sempre suscitato, fin dalla sua scoperta, notevole interesse economico, alimentare e scientifico.

E’ derivato dai semi del cacao estratti dai frutti dell’omonima pianta, originaria dell’Amazzonia.

Guardiamo insieme la sua storia.

L’avventura del cioccolato inizia in America, talmente tanto tempo fa che ancora questo continente non portava il suo nome attuale.

I Maya e gli Atzechi preparavano una bevanda chiamata “xocoatl” e secondo questi ultimi i semi del cacao provenivano direttamente dal paradiso.

Presso gli Atzechi sappiamo, ad esempio, che la cioccolata era una bevanda composta di pepe, pimento, vaniglia e altre spezie.

Cristoforo Colombo fu certamente il primo europeo ad entrare in contatto con il cioccolato.

Conobbe il cacao e l’uso che gli indigeni ne facevano, ma non ebbe l’intuizione dell’importanza della sua scoperta, infatti lo portò in Europa, ignorando tutta la lavorazione e il cioccolato non incontrò molto successo.

Maggiore avvedutezza la ebbe sicuramente Fernando Cortés, che nel 1519 degustò la bevanda alla corte di Montezuma e decise di farla conoscere al suo re, informandosi prima di portarlo su tutti i segreti della pianta degli Dei.

Il destinatario fu l’imperatore Carlo V, che raffinato e avveduto capo di stato, fece conoscere il cioccolato alla sua corte e, cosa importante, la volle modulata sui gusti degli europei.

Il cacao, tostato e macinato, veniva sciolto in acqua calda, addolcito con miele e talvolta addizionato con tuorlo d’uovo sbattuto.

Da allora, per quasi 100 anni, il cacao fu monopolio degli spagnoli.

Sicuramente possiamo affermare, che prodotti, come caffè, thè e cioccolato, che arrivarono in Europa da lontani paesi, con le grandi esplorazioni, furono adottate nel vecchio continente, come “bevanda da compagnia” e contribuirono in maniera determinante, al formarsi di una nuova maniera di stare insieme e scambiarsi idee e anche di alimentarsi.

Il primo italiano che dà effettivo conto dell’uso e della storia del cacao è Francesco Carletti, mercante e scrittore fiorentino, che visitò le terre lontane dell’America Latina.

Ma il vero uso del cioccolato fu introdotto in Italia da Emanuele Filiberto di Savoia e più tardi reso in voga fra l’aristocrazia piemontese da Caterina d’Austria.

Mentre è Anna d’Austria, che nel 1615, sposa di Luigi 13°, lo porta in Francia e a Parigi.

Il Cardinale Mazzarino fu talmente ghiotto di cioccolata da far arrivare dall’Italia un cuoco, conosciuto, come abilissimo, a preparare la cioccolata.

Dalla corte al clero, l’uso del cacao, andava diffondendosi a tutti quei ceti che se lo potevano permettere.

Miglioramenti e trasformazioni della bevanda sono dovuti ai laboratori dei Monasteri.

Verso la fine del ‘600, il cacao arriva in Gran Bretagna.

Vediamo che attorno al 1700, la lavorazione e la produzione del prodotto del cacao, era ancora primitiva.

Un suo primo perfezionamento si ebbe in Francia e sempre in questo paese, nel 1770, nasceva la prima fabbrica per la lavorazione del cacao.

“Chiunque abbia troppo accostato alle labbra il calice della voluttà; chiunque abbia occupato nel lavoro gran parte del tempo destinato al sonno; chiunque, essendo uomo intelligente, si sente momentaneamente svanito; chiunque non possa sopportare l’aria umida, il tempo lungo, l’atmosfera pesante; chiunque sia tormentato da un’idea fissa che gli toglie la libertà di pensare: tutti costoro si prendano un buon mezzo litro di cioccolata ambrata..”
Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826)

Solo con il 1800 la conoscenza del cioccolato fu estesa a tutte le classi sociali, grazie alla prima industrializzazione e alla nascita della tavoletta di cioccolato.

Può un alimento come il cioccolato, che seduce tutti e cinque i sensi e regala emozione e benessere, non ispirare anche l’arte?

Ma per questa parte vi rimando, come promesso a Pasqua, dove, in una mia piccola pubblicazione analizzerò tutta la parte artistica intorno alla cioccolata!

Qualche “dolce” lettura per grandi e piccoli: 

maxim
Written by maxim

No comments yet.

No one have left a comment for this post yet!

Rispondi