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Il piacere della tavola secondo Camilleri

Il piacere della tavola secondo Camilleri

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Ho avuto l’occasione di partecipare ad una serata veramente interessante, diversa , secondo il mio stile e sicuramente gustosa: mercoledì sera, all’Associazione La Ruga di Ponte a Egola, Sabrina Rossi ha presentato La cucina nella narrativa, la ricetta nascosta.

Sabrina è una bravissima cuoca e ha alle spalle studi umanistici, che ha declinato in un interessante percorso dove ha messo in relazione la narrativa di Camilleri e del suo più conosciuto personaggio, il commissario Montalbano, accostandogli piatti e ricette che l’autore stesso propone nei suoi romanzi.

Sabrina ha sottolineato la golosità del commissario Montalbano, che trova nel cibo quell’appagamento che nessun’altra cosa riesce a trasmettergli così bene.

Un appetito che permette a Camilleri, sia di trasmettere le tradizioni culturali e gastronomiche della sua Sicilia, sia di immedesimarsi nel suo personaggio e gustarle insieme a lui.

Si parla di comfort food, ovvero di quei cibi che rasserenano le persone, sono qualcosa di piacevole e fanno sentire in qualche maniera a casa.

Montalbano è nato nel 1950 a Catania ed è descritto come un uomo schivo e riservato. Ha studiato Giurisprudenza e giovanissimo diventa commissario.

Il suo amore per il cibo è anche una maniera per scacciare la malinconia e scordare le cose brutte.

Il cibo è tutto, è quello che ti rilassa e ti fa sentire a casa. Il cibo è memoria.

Fin dal primo romanzo Cammilleri mette l’attenzione sul cibo e sull’amore del suo personaggio per la buona tavola (Pur di mantenere quel piacere, rallenta la masticazione…).

Nei suoi numerosi romanzi Camilleri da’ solo due ricette: gli arancini siciliani e la pasta all’arrabbiata.

Il cibo è un piacere estatico e nutrirsi è diverso da mangiare, dove quello che si mangia viene assaporato con gusto, perché mangiare è gustarsi la vita.

Per Camilleri è così importante parlare di cibo come ritorno alla sua Sicilia, infatti l’autore abita a Roma e per motivi di salute non può mangiare tutto e così il suo personaggio diventa una sorta di alter ego per il suo appagamento dei sensi.

Due le protagoniste femminili al fianco di Monalbano, che non si sovrappongono mai: una è l’eterna fidanzata Livia e l’altra Adelina, governante e cuoca prodigiosa.

Fra le specialità di quest’ultima la pasta incasciata, maccheroni lessati fatti come le lasagne, con l’aggiunta di peperoni, verdure, ragù e pecorino e gli arancini siciliani.

Abbiamo alla fine potuto assaggiare e apprezzare i buonissimi Cannoli alla siciliana e i pasticcini di pasta di mandorle, di cui vi ho messo il link delle ricette: da provare!

 

 

 

 

maxim
Written by maxim

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