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La scoperta del talento di Silvia Ancordi

La scoperta del talento di Silvia Ancordi

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Vi vorrei parlare di una bellissima persona, conosciuta casualmente, perché sul web abbiamo interessi e contatti comuni, ma che ha colpito particolarmente la mia sensibilità artistica e che ho un gran piacere di raccontare: Silvia Ancordi.

Anzi, ho chiesto direttamente a lei una piccola presentazione:

“Sono Silvia Ancordi e sul web uso lo pseudonimo Mathilda Stillday.

Sono una pedagogista, ma mi occupo di crescita personale e spirituale. Mi definisco una levatrice spirituale, perché aiuto le donne a trovare tempo per sé, a scoprire e connettersi con il proprio potenziale a partire dall’intuito e dal femminile. Per farlo mi avvalgo di grazie di tecniche olistiche vibrazionali o creative“.

D – Cara Silvia, a volte nelle nostre vite, capita di tirare fuori doti, che neanche noi sapevamo di avere, ci racconti cosa ti è successo?

R- Ho scritto allo staff di Miranda Grey (formatrice a livello internazionale) e poco dopo ho trovato questo bando per la Biennale di Bra. L’obiettivo per me era andare oltre il mio limite, perché mi muovo nell’ambito della crescita personale, spirituale ed extrasensoriale e non so nulla di arte, ma sentivo il bisogno di esprimermi attraverso canali nuovi e insoliti nel senso, che li vivevo come un gioco o meglio una sfida alle mie convinzioni.

D- Cosa ti aspettavi da questa manifestazione?

R-  L’obiettivo era  mettersi in gioco, andare oltre. Il quattro maggio non avendo ricevuto risposta ho pensato di non essere stata scelta. Pazienza, mi restano le quattro tavole che ho realizzato proprio per la mostra. Il giorno dopo ricevo la mail, in cui mi comunicano che i miei disegni, fatico a chiamarle opere, sono state selezionate. Così nel giro di un mese mi sono trovata a essere l’artista ospite di Miranda Grey per la sua Benedizione Mondiale del Grembo, selezionata per la Biennale di Bra e illustratrice di un album di mandala da colorare con la sabbia per Sabbiarelli, nota azienda italiana.

D- Cosa rappresentano le tue opere?

R- Le mie opere in realtà sono disegni su cartoncino. Tre anni fa ho iniziato a disegnare mandala olistici secondo i principi della numerologia, cromoterapia e dell’intenzione. Quest’estate, dopo aver finito l’editing del secondo romanzo, ho seguito un’altra ispirazione e ho realizzato la mia prima Dea dedicata al femminino sacro e alla Grande Madre. In quel periodo era tutto un movimento perché nonostante i miei 40 anni, avevamo deciso di avere un secondo figlio e pochi giorni dopo mi sono trovata con un test positivo in mano. Direi che la realizzazione della Dea è stata propiziatoria.

D- Come hai deciso di mettere a frutto questo tuo talento?

R- Ho deciso di lanciarmi così ho aperto un e-shop on line, dove i disegni diventano altro. Sono post-it energetici, che lavorano in sinergia con chi li possiede favorendone il benessere.
Non mi sarei mai aspettata una risposta tanto entusiasta.

D- Cosa rappresenta per te l’arte?

R- Per me l’arte, come la scrittura, è un mezzo per muovere energia e favorire il benessere. Non ho ambizioni da Artista. Però quando ho letto il bando di Bra mi son detta: “Sarà una mostra con artiste vere, con le palle. Sarebbe bello presentare le mie VagiDee”.

D- Cosa rappresentano questi tuoi lavori?

R- Queste Dee, come tutte le altre e come i mandala, sono realizzate in meditazione profonda. Consacro un incenso, mi siedo nella mia postazione di lavoro e inizio a disegnare. Non so mai quale sarà il risultato finale perché ogni linea e colore viene scelto nel qui e ora. I disegni che ho presentato alla Biennale si ispirano ai doodle, agli scarabocchi che tutti abbiamo fatto magari durante una conversazione noiosa riempiendo un foglio, e per me hanno acquisito un nuovo significato nel momento in cui ho aggiunto un intento specifico che era quello di comunicare altro e non solo di staccare la mente.

D- C’è un insegnamento dietro a tutto quello che ti è successo? Niente accade per caso, no?

R- Tutto questo è successo solo perché avevo deciso di mettermi in gioco senza paura così come avevo scelto di autopubblicare i romanzi e avere un figlio, cose che mi creavano molte resistenze. Invece tutto è filato liscio dandomi notevoli soddisfazioni.

 

Grazie Silvia Ancordi, per la tua disponibilità e la tua collaborazione: ci hai dimostrato come tutti possiamo attingere da noi stessi, per tirare fuori risorse che neppure noi conosciamo, ma che in realtà sono sempre state dentro.

Nella vita basta osare!

 

Per Info:

Sito 

E-shop

Pagina di Silvia Ancordi Amazon

 

 

maxim
Written by maxim

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